31 marzo 2011

STARE SENZA FAR NIENTE

Sto elaborando materiale e idee su giochi, giardini, primavera e fine del letargo.
L'organizzazione, come già più volte ho scritto, è funzionale alla nostra sopravvivenza.
E quindi ci sono giorni in cui penso e propongo e rettifico e sogno... uscite e gite da fare con tutta la famigliona.
Spesso mi assale lo sconforto perchè vorrei recuperare il mio "tempo perso", usato per studiare - lavorare - risparmiare - traslocare - procreare - accudire...
In ordine sparso, sto aspettando di avere il tempo (e i soldi) per: arrampicare, andare in Malesia, studiare l'inglese, imparare a cucire, fare mosaici, cercare un altro lavoro, ricominciare a tingere la carta, a lavorare con i vetrini che Francesco non mi chiede.
Lo sconforto quadruplica perchè vorrei che i miei figli si confrontassero, imparassero, vedessero, provassero... Non è facile.
Spesso mi rendo conto che invidio (brutto ammetterlo, non è vero?) quelle mamme che all'arrivo di ogni fine settimana hanno organizzato quella certa cosa da fare.
foto Loretta Campomaggi
Aggiungo anche quelle che il primo giorno di scuola già conoscono della propria città piscine - palestre - associazioni - relativi orari e costi.
Invece noi arranchiamo! Siamo sempre affaticati, raramente accade che tutti i bimbi siano contemporaneamente sani; e poi... siamo tanti!
A un certo punto stamattina in rete leggo qualche riga di racconti sui giochi preferiti.
E considerazioni sugli aspetti positivi dell'annoiarsi. Annoiarsi! Perchè istintivamente penso sia negativo? Da non augurare a nessuno? Pregiudizio...
Forse, nella giusta misura, apre la mente e aiuta a raggiungere l'autonomia.
Quindi ho deciso: la prossima domenica si pianifica (!) un pomeriggio insieme per fare nulla... e vediamo cosa ne viene fuori!

Se potete, leggete queste righe


30 marzo 2011

LA CAMPANA

Abbiamo provato a giocare alla campana al parco il mese scorso.
I bimbi non sono ancora in grado di capire lo scopo...
Indubbiamente si sono divertiti molto: hanno inziato a cercare sassolini per tirarli nelle caselle (e non solo!)
Variazione al tema di tutto rispetto ma non era questo il fine ultimo!
Un paio di giorni fa invece Francesco (che nel frattempo ha iniziato alla materna un corso di educazione motoria) mi ha detto: "Guarda. Salto come quel gioco che hai disegnato col gesso".
E dunque ci riproveremo!
Prima dell'estate 2010 avevo cercato in rete informazioni e racconti sui giochi tradizionali: trovo importante non perderne il ricordo, soprattutto quando ancora ci sono nonni e zii che possono raccontare.
Inoltre desidero che i miei figli mantengano con la crescita la loro capacità innata di divertirsi con poco.
Mi rendo conto giorno per giorno che tutto questo ha bisogno di allenamento.
In rete ci sono molte pagine... belle e stimolanti.
Scelgo questo sito.

foto Loretta Campomaggi

http://www.mybestlife.com/giocodimenticato/schede_giochi.htm

29 marzo 2011

PROGETTO GEMELLI

foto Loretta Campomaggi

http://www.progettogemelli.unito.it/

Vi segnalo il sito del Progetto Gemelli di Torino.
Se siete alla "ricerca" fateci un giro. Agli incontri di gruppo partecipano anche genitori che non abitano in Piemonte e che fanno molta strada per essere presenti.
Stamane abbiamo avuto il nostro quinto incontro individuale.
Come sempre siamo usciti con molti spunti di riflessione e senso di sollievo.
I figli mi hanno aiutata a crescere, a rasserenarmi, a essere più sincera con me stessa.
I figli mi stanno ammorbidendo.

28 marzo 2011

INDIVIDUALITÀ

GEMELLI. ISTRUZIONI PER L’USO
 
 
foto Loretta Campomaggi
A quanti di voi è accaduto, nella mischia, di considerare i figli un unico “ammasso” di creature? Per molto tempo abbiamo fatto una gran fatica a separare il pensiero per considerare i tre gemelli nella loro individualità.
Davide, Chiara e Alessandro sono cresciuti e con l’aiuto delle psicologhe del Progetto Gemelli abbiamo imparato molte cose.
Nonostante questo ancora ci capita di fare l’errore di considerarli “uno”.
Per fare un esempio, di recente si è parlato della gita al mare organizzata dall’asilo nido.
Ci abbiamo messo due giorni ma alla fine ce ne siamo accorti. Non abbiamo speso neanche un ragionamento per ognuno di loro singolarmente, considerando i pro e i contro per Davide, Per Alessandro, per Chiara.
Meglio tardi che mai, certo, e quindi alla gita in due ci andranno.
L’esercizio è continuo. Molto spesso mi è capitato di parlare con mamme che dicono “Ti capisco, io di figli ne ho tre, non quattro, ma ovviamente ti capisco perché… ecc…”.
Invece non è così, le mamme di gemelli ora annuiscono.
Quello che ci frega, diciamolo, non è il numero ma la contemporaneità delle cose.
Questa rende più complicati, anche dal punto di vista emotivo, molti episodi.
A casa nostra, la prima a sbandierare la sua indipendenza e unicità è stata Chiara.
Fortunatamente l’infanzia batte sempre l’età adulta 4 - 0 e quindi sono proprio i figli a insegnarci la maggior parte delle cose.
Un giorno le abbiamo messo le calze di non so chi e ci ha inceneriti!
Da allora si sono ben definiti i vestiti, rigorosamente differenti; ci hanno insegnato che è un segno di identificazione molto forte.
Ho poi attribuito un simbolo a ognuno, una firma e un riconoscimento. In fin dei conti, lo dicono in molti, stare a casa nostra è come stare in una classe dell’asilo!

Chiara = papera
Alessandro = orso
Davide = coniglio
Francesco = palla da basket



 





Ognuno di questi disegni dice qualcosa del loro modo di essere.

27 marzo 2011

TANGRAM fai da te

Oggi vi segnalo il post di Jessica di Mamma Giochiamo.
Il Tangram è una attività che i bimbi svolgono già senza saperlo quando "compongono" oggetti e costruzioni.
Da ragazzina ne avevo uno bellissimo di legno; il materiale di recupero per i monelli va benissimo.
Questo gioco, poco ingombrante, è un buon modo per interagire tra grandi e piccoli.
Mi riprometto di realizzare in futuro delle variabili con colori e materiali differenti.

MammA GiochiaMo?: Antico gioco cinese: TANGRAM fai da te con gomma c...:

26 marzo 2011

CONFEZIONARE REGALI PER BAMBINI

Non compro mai carta regalo… In genere riciclo sacchetti e carte colorate di varia provenienza.
L’anno scorso la mia amica Stefania (di bambini ne sa più di 150 mamme super messe assieme) ha fatto un regalo a Francesco e lo ha infiocchettato assieme a tre palloncini.
Era estate ed eravamo al parco: ammetto che lui e gli altri bimbi hanno giocato più con quelli che non con il regalo stesso.
Da allora ho cercato nuovi modi per arredare i pacchetti.
A volte uso carta di riviste e quotidiani… non per i bimbi piccoli però.
foto Loretta Campomaggi
In casa è aumentata di molto la produzione di disegni e scarabocchi colorati. Spesso per impacchettare adopero le opere dei miei monelli. Devo ammettere che il risultato è quasi sempre d’effetto (soprattutto se arriva Davide e dice: “èmmmmmio”).
Recupero le carte delle uova di Pasqua (per i bimbi sempre un allettante gioco) oppure vecchi ritagli della carta che un tempo tingevo a mano.
Allego ai pacchetti, oltre ai palloncini, anche gessetti colorati, pennarelli, stelle filanti, bolle di sapone, a seconda del periodo dell’anno.
Mai inopportuno qualche bel disegno ritagliato e di recupero.
E voi, scarsi ma assidui lettori, avete abitudini per confezionare regali e volete condividerle con noi?

25 marzo 2011

VETRINI DEL MARE – terza puntata METTERE IN FILA

foto Loretta Campomaggi
Dopo aver guardato e diviso i vetrini, possiamo ora iniziare con le libere interpretazioni.
Siamo in grado di mettere in fila e formare disegni, fare cerchi e curve, a caso oppure seguendo aspetto e colori.
Il gioco non si esaurisce mai; e considerando che i vetrini non sono mai sufficienti per soddisfare le esigenze creative di tutti, occorre raccoglierne e portarne a casa ancora molti e molti e molti.
foto Loretta Campomaggi

24 marzo 2011

CONTI IN TASCA E 730

Periodo di conti in tasca, periodo di lievi mortificazioni e delusioni...
Nulla ci manca e mai lamentarsi, soprattutto in questi mesi.
Resta il fatto che a volte si guadagna di più a non lavorare... e non è una frase tanto per dire, da "amici al bar". No, può essere così sul serio.
A volte la fatica e l'impegno per dare spazio in  famiglia alle componenti importanti (professionalità - rispetto degli impegni - relazioni con gli altri - senso civico ecc...) appaiono sprecati.
Per rallegrarvi (!!!) vi segnalo queste pagine per approfondire bonus e agevolazioni fiscali legati alle famiglie numerose.

Come prima cosa, fate da voi il calcolo del parametro Isee in modo da verificare se avete possibilità di fruire dei bonus.

Poi valutate se fare richiesta al Caf dei Bonus Gas e Energia Elettrica

Per capire meglio sul tema detrazioni

foto Loretta Campomaggi
In chiusura, pensando alle vacanze, vi segnalo http://www.buonivacanze.it/ dove cercare indicazioni sui buoni da ottenere per portare la famiglia in vacanza. Questa agevolazione non ha scadenza ma si più chiedere una sola volta nell'arco dell'anno solare.

23 marzo 2011

FRUTTA ESSICCATA


Grazie alla mia amica Marina ho imparato a dare ai bimbi l'uvetta, gratificazione "dolce" e coccola con la quale sostituire le caramelle.
A volte compriamo anche altra frutta essiccata (albicocche, pesce, prugne): è comoda, poco ingombrante, poco deperibile, molto apprezzata.
Di recente ho scoperto che anche nel prodotto alla spina che acquistiamo noi ci sono conservanti.
Mi piacerebbe avere il tempo per fare in casa... e così ho cercato in rete un paio di cosette.
Chi ha voglia di sperimentare e dirmi quanto tempo devo raccimolare?http://naturalmentemamma.it/2010/03/09/come-essiccare-la-frutta-a-casa/
http://dairimedidellanonnatrucchiconsiglisegretiperlacasa.myblog.it/tag/essiccazione

22 marzo 2011

ROMANTICISMO E INNAMORAMENTO

"Papi, se Luvi mi diresse che sono il suo eroe, le darei un vestito da principessa e me la porterei via".
Il mese scorso Francesco ha confidato questo al suo papà, in un pomeriggio di inverno trascorso a casa da soli per l'influenza di entrambi.
Era un raro momento di intimità e di condivisione con un solo figlio.
La settimana successiva Francesco aveva già dimenticato questo ruolo esclusivo attribuito alla sua compagna e fortunatamente non ha (ancora) perso il sonno per lei o altre.
Resta il fatto che è una amichetta con la quale gradisce molto stare.
A noi è sembrata una bella manifestazione di sentimenti.
Non mi interessa al momento approfondire l'argomento; come sempre dai miei "turulli", come li chiamo io, raccolgo tante ansie legate ai cambiamenti e alla crescita ma anche tanti insegnamenti.
Mi sembra che questo valga la pena condividerlo.


foto Loretta Campomaggi
Se volete leggere qualche riga scritta da una maestra di scuola materna:
http://www.scuolerignanoincisa.it/innamorati_al_bacio.htm

21 marzo 2011

LA BANDIERA DELL'ITALIA

foto Loretta Campomaggi
foto Loretta Campomaggi
Anche se con febbre e raffreddore e tanta pioggia, i bimbi hanno "lavorato" al festeggiamento del compleanno dell'Italia.
Nel pomeriggio del 16 marzo abbiamo cercato di realizzare qualche piccolo collage con carta, colla, giornali... e i colori della nostra bandiera.
Per l'occasione è stato adattato anche l'abbigliamento ...

foto Loretta Campomaggi

19 marzo 2011

PUZZLE DI WINNIE THE POOH

foto Loretta Campomaggi
Tempo fa la nonna ha regalato ai bimbi uno di quei giornali che si colorano solo con il pennarello magico.
Ho tenuto il cartone con cui era confezionata la pubblicazione e ho ritagliato un gigantesco Whinnie Pooh con cui ho fatto un puzzle.
Come prima cosa ho incollato il disegno su un cartoncino; dopo averlo tenuto sotto un peso per farlo ben aderire, ho ritagliato nuovamente la sagoma e ho realizzato i vari pezzi.
I bimbi hanno gradito, in particolar modo Francesco.
Tempo necessario: 30 minuti (tenendomi abbondante).
Costo: qualche centesimo per la colla.

foto Loretta Campomaggi


18 marzo 2011

USCIRE DI CASA – l’effetto Circo

GEMELLI. ISTRUZIONI PER L’USO

Sabato, domenica… finalmente si esce di casa!

foto Loretta Campomaggi
Per le prime settimane questa era la formazione: Francesco sul suo passeggino singolo; Davide, il più piccino, con il marsupio (indifferente se con mamma o papà); Alessandro e Chiara in due dentro ad una carrozzina.
Già vi avevo raccontato del fatidico: “non mi dica, sono tre???? Sono tre gemelli????”.
A seguire si collezionano: “Povera mamma”… “Ma come fate?” …. “Cosa avete pensato quando vi hanno detto: sono tre?”… “Ma che fortuna!” …. “Ma sono naturali???” (no, artificiali!!!) … “Che bella famiglia che siete!” …. Per correttezza di cronaca aggiungo anche un “Che disgrazia!”
Io lo chiamo “l’effetto circo”… Ed è il clamore che si sviluppa attorno a noi quando oltrepassiamo le mura di casa; sì, le mura… perché per svariati mesi siamo stati inseguiti anche quando andavamo sui balconi.
Al mio lamentarmi per questa condizione quotidiana di “caso eccezionale” mi hanno rimproverata e dato della misantropa ed egoista.
La questione non è così banale…
Coscienti che non tutti hanno nella vita una gravidanza trigemellare, nella nostra famiglia dopo ore di solitudine amiamo condividere tra di noi una normalissima passeggiata. Sottolineo normalissima. A voi capita di essere interrotti per strada mentre parlate con vostro figlio / marito / amico per avere informazioni sulla vostra prole?
Francesco molte volte mi ha chiesto per quale motivo ci venivano fatte tante domande… Cosa può esserci di anomalo a tre anni scarsi ad andare al parco con mamma, papà e fratelli? Esiste un motivo, certo, ed è che tu hai molti fratelli… Ok un paio di volte… però poi dopo basta!
Non sempre si ha la voglia di stare a spiegare, di raccontare, di elargire sorrisi di circostanza.
Tante, tante ma tante volte questo pubblico non pagante ha continuato con un velo di maleducazione a insistere nel porre domande anche quando noi genitori si tribolava per farli stare in piedi, per redimere un capriccio, per consolare il pianto per una caduta, per dare da mangiare, per non perderne uno per strada.
Molte volte ci hanno fisicamente bloccato, afferrandomi un braccio, mettendosi a sbarrare il passaggio del passeggino… mai con cattive intenzioni, sempre con il sorriso e con buoni propositi.
Non abbiamo così tanto gradito… E ci siamo adattati.
Spesso al parco ci siamo andati alle otto del mattino… almeno non c’è coda per salire sulle altalene! Con rapidità il passeggino triplo (grande motivo di attrazione) è stato sostituito; ora ne utilizziamo due doppi oppure uno doppio e uno singolo.
Ci sono persone nel quartiere (mai viste prima) che ci incontrano e ci chiedono come stiamo… aggiungendo “sappiamo tutto di voi! Vi conosciamo…”
Voglio chiudere questo post con un brindisi ai buoni sentimenti…
Abbiamo ricevuto insieme alle parole stancanti, innumerevoli richieste di benedizione.
Spesso mi è sembrato di scorgere nelle frasi la voce e la bocca di nonna Rosa, donna grandiosa, madre di undici figli e nonna di non so quanti nipoti, umile persona capace di amare senza alzare la voce o sgomitare.
I miei figli stanno bene e noi anche.
L’effetto circo, considerato nella sua interezza, può anche essere vissuto, digerito e superato.

17 marzo 2011

TRICOLORE

4 novembre 2001: il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi disse "Adoperiamoci perchè in ogni famiglia, in ogni casa, ci sia un tricolore a testimoniare i sentimenti che ci uniscono fin dai giorni del glorioso Risorgimento. Il tricolore non è una semplice insegna di Stato, è un vessillo di libertà conquistata da un popolo che si riconosce unito, che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di eguaglianza, di giustizia. Nei valori della propria storia e della propria civiltà".

Con i bambini a scuola si sta parlando abbondantemente del "compleanno dell'Italia"; le maestre stanno lavorando molto e bene per coinvolgere i nostri figli.
Come dice De Gregori: "La storia siamo noi, nessuno si senta offeso, siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo. La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso. La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare, questo rumore che rompe il silenzio, questo silenzio così duro da masticare (...) Quelli che hanno letto milioni di libri e quelli che non sanno nemmeno parlare, ed è per questo che la storia dà i brividi, perchè nessuno la può fermare..."
http://www.bandieraitaliana.com/

16 marzo 2011

VETRINI DEL MARE – seconda puntata LA SUDDIVISIONE

Come promesso, altre righe dedicate ai vetrini del mare.
Dopo la raccolta, la pulizia, la scelta del contenitore per depositarli in casa, si inizia a giocare.
Una delle prime attività svolte da Franci è la suddivisione in categorie di vario genere: per colore, per dimensioni, per tipologia di forma (più cicci o più piatti, curvi o sferici), per segni o scritte particolari.
Non avrei mai immaginato che un bambino di tre anni riuscisse a notare così tante cose in una scatola di vetrini del mare.
E mi entusiasma questa capacità di lettura che può in parte essere ancora non contaminata...
Osservo e cerco di imparare.

foto Loretta Campomaggi


foto Loretta Campomaggi


15 marzo 2011

GIOCARE CON GLI ADESIVI

foto Loretta Campomaggi
Ammiro molto le mamme e le educatrici che fanno smanettare i bimbi con mille e più materiali senza preoccuparsi del disastro che ne consegue: colori, tempere, colle ecc…
Io faccio ancora fatica ad abbandonarmi a queste libertà! Penso sia in parte una questione caratteriale e in parte il timore che nella confusione venga mangiato qualche pastello o ritinteggiata l’intera cucina.
Una attività che mette tutti d’accordo è giocare con adesivi di varia natura.
Scusatemi se sembra banale quello che descrivo; in realtà per me non era così evidente questa faccenda.
foto Loretta Campomaggi
Ora raccolgo tutte le cose adesive di recupero che mi capitano tra le mani: etichette vecchie, gadget pubblicitari, adesivi di giornali, linguette dei prodotti per mantenere la freschezza.
E vi consiglio anche i cerotti come quelli di Ikea, molto colorati e allegri, tagliati a striscioline o pezzetti.
Anche un rotolo di scotch di carta può essere utile per trascorrere qualche ora diversa di gioco: supporto pratico per disegnare, non è eccessivamente costoso e occupa poco posto in un bagaglio per le vacanze.

14 marzo 2011

RICICLARE SCARPE

"Con RI-SCARPA le tue scarpe usate saranno recuperate e potranno avere nuova vita".
Mi sembra divertente e sensato; lo conoscerete sicuramente tutti ma nel dubbio...
Potrebbe essere di stimolo ed esempio fuori dal territorio piemontese.

12 marzo 2011

CARAMELLE PER TUTTI

Se scrivo come fare caramelle in casa prima o poi le farò!
... lenta lenta e con dei tempi "particolari" ma in linea di massima se un tarlo nella mia testa sta lavorando qualche risultato lo ottiene.
A parte tutto, è da molto che desidero fare caramelle in casa.
Da qualche settimana all'uscita dall'asilo ognuno dei miei bimbetti ne sceglie una dalla scatola che è nella borsa di mamma... Una sola, sempre una sola... Ma quella non deve mancare.
Vi segnalo questo link.
Se avete già sperimentato e avete suggerimenti, come sempre sono graditi.
http://www.pianetadonna.it/cucina/guide/come-preparare-le-caramelle-morbide-in-casa

10 marzo 2011

PORTATOVAGLIOLI E TUBETTI

foto Loretta Campomaggi
Avete provato a tagliare un tubetto di dentifricio in due dopo averlo svuotato?
Forse qualcuno di voi lo fa abitualmente per raccogliere bene tutto il contenuto; a me fino ai giorni scorsi non è mai successo.
Poi, per giocare, ho iniziato ad affettare il tubetto del sapone. E dire che prima di buttarli via li spremo, schiaccio, arrotolo ecc…
Provate a vedere quanto prodotto c’è ancora da utilizzare!

foto Loretta Campomaggi
 Ad ogni modo, con questo post vi voglio solo mostrare i nostri nuovi portatovaglioli
Quando Davide, Alessandro e Chiara hanno abbandonato il seggiolone per avere un posto a tavola ho molto frettolosamente realizzato questi “lavoretti”…
Le variabili che si possono ottenere sono tante, da approfondire e personalizzare…
Me lo riprometto per il futuro.

9 marzo 2011

USCIRE DI CASA – la mia esperienza

GEMELLI. ISTRUZIONI PER L’USO

Il tema è di primaria importanza.
A un certo punto della storia, i gemelli arrivano a casa. Se siete particolarmente fortunati questo accadrà poco dopo il parto… altrimenti qualche settimana di incubatrice prorogheranno le dimissioni.
Quando il nucleo famigliare si ricostituisce dentro le mura domestiche, il primo interrogativo che assale le mamme (e non i papà i quali rientrano a lavorare) è: "e ora come faccio a uscire di casa?".
Non è facile portare fuori i gemelli, soprattutto se sono tre e se non avete l’ascensore delle dimensioni adeguate.
foto Loretta Campomaggi
Si deve rinunciare a qualche ora ai giardini, senza dubbio… Si deve rinunciare a volte anche ad essere la mamma che “non ho bisogno di nessuno, me la cavo come sempre da sola… IO!”
Devo dire che nel tempo ci si ingegna in maniera imprevedibile.
Noi abbiamo perso l’abitudine di uscire soli. Con questo intendo un rapporto 1 adulto con 4 bimbi (il più grande di tre anni).
O gli adulti sono due oppure i bimbi escono a turno.
Chiara, Davide e Alessandro hanno due anni e mezzo e Francesco quattro; da poco sto iniziando a sperimentare piccoli tragitti con loro: è molto impegnativo… per il grado di attenzione da dedicare… è anche molto gratificante.
Partendo dalla nostra esperienza, mi sento di aggiungere
1)      è una fase che finisce; i nostri figli non subiscono alcun danno irreparabile se escono di casa meno dei coetanei; non se ne ricorderanno, apprezzeranno maggiormente le poche volte che si uscirà tutti assieme. Se abitate in città puzzolenti e piene di macchine può essere un beneficio uscire poco
2)      non cercate mai di fare le cose senza sentirvi totalmente in grado di farle: mettete a rischio l’incolumità dei bimbi
3)      non acquistate il passeggino prima che nascano i gemelli; fatevi prestare cose per le prime urgenze e poi valutate con calma come intendete organizzarvi
4)      ascoltate le esperienze e le sperimentazioni fatte da chi ha avuto analoghe esperienze, partendo dai più vicini (non nello spirito ma negli spazi fisici)
5)      se abitate in un condominio cercate di capire quanta disponibilità c’è da parte dei vicini a sopportare passeggini sui pianerottoli e nei pressi dell’ascensore (ammesso che lo abbiate)
6)      se avete dei buoni rapporti di vicinato coinvolgete le persone: avere qualcuno che senza invadenza si rende disponibile a guardare i pargoli mentre si fa la spola da su a giù (e viceversa) può fare la differenza
7)      sfruttate i balconi (ammesso che li abbiate); proponete ai vostri figli di uscire, organizzate cose con loro e preparateli per una gita… sul balcone della cucina!
8)      Sfruttate il più possibile gli “attrezzi del mestiere” a vostra disposizione: zainetti, marsupi ecc… Per molto tempo ho appeso uno zainetto al manubrio del passeggino doppio. I gemelli inizialmente in genere non pesano moltissimo.
9)      Nello sperimentare la soluzione migliore, ascoltate il gradimento espresso dai bimbi.
10)  Se siete abituati a ingegnarvi, allora costruitevi voi lo strumento più adatto. Io ho un ascensore in cui entra a malapena un passeggino singolo; il mio problema era come farli arrivare a piano terra tutti insieme per poi portarli in macchina o sul passeggino posto al fondo della scale. Ci siamo inventati una “scatola” con ruote, di legno, utilizzando sponde di un lettino Ikea, molto leggero, economico e dell’altezza idonea. Il tutto è stato pensato per essere ripiegato e riposto in macchina.
11)  Non dimenticare MAI che i figli, gemelli e non, crescono.

8 marzo 2011

ANCORA PANE...

foto Loretta Campomaggi
Un modo per non sprecarlo che non ho mai tanto preso in considerazione.
Del tutto casualmente in quindici giorni ci è capitato per due volte di dare da mangiare a papere e animali vari…
foto Loretta Campomaggi
Nonostante avessimo fatto la stessa cosa la settimana precedente, i bimbi si sono entusiasmati nel dare da mangiare ai germani che stanno ai Murazzi a Torino…
Bello avere a che fare con gli animali e vedere i bimbi che si rallegrano e interessano a “cose” assai semplici.
Condivido questo momento del fine settimana sapendo che l’attività che vi racconto non ha nulla di innovativo –creativo – alla moda – carnevalesco ecc…
Semplicemente è una scoperta fatta grazie ai bimbi e alla nuova lettura delle cose che loro mi stimolano a fare.
Da oggi il pane secco che non recuperiamo in cucina lo teniamo per le papere… la prossima volta saremo preparati e non costretti a condividere la merenda disseminando ovunque pezzi di biscotto!

7 marzo 2011

RACCOGLIERE TRASFORMARE COLLEZIONARE


foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi
Da quando ero piccina mi capita di sentire simpatia per alcuni oggetti e così, senza sapere che farne, raccolgo.
A volte colleziono, a volte trasformo, a volte butto!
Mi sono accorta che questo vizio si è amplificato con la nascita dei gemelli; ho iniziato a interessarmi a quelli che chiamo: i rifiuti ripetitivi.
Faccio un esempio: la propoli spray che una volta usava solo Franci ora la consumiamo quattro volte tanto. E la Tachipirina? Lo sciroppo va via quasi come l'acqua. Non parliamo degli ovetti di cioccolata...
Assicuro che l'effetto della raccolta è divertente perchè ho iniziato a accatastare proprio di tutto; le scatole di ogni cosa, di giochi e confezioni per bambini, dalle calze al latte detergente al dentifricio... solitamente trovo ci siano dei disegni divertenti.
Sono belle le illustrazioni, i colori, le forme e la ripetitività. Oggetti che bene si prestano a realizzare giochi per i bimbi o da fare con loro.
Inoltre piacciono moltissimo. La scorse settimana, con l'intento di mettere ordine nelle scatole e buste di ritagli, ho distrattamente lasciato il bottino sul tavolo.
foto Loretta Campomaggi
Dopo poco i  miei monelli erano al settimo cielo... come se avessero trovato un tesoro nascosto!


 

6 marzo 2011

CUCCHIAINI COLORATI DEL GELATO

foto Loretta Campomaggi
Ho già raccontato del mio angolo delle raccolte? Forse no, mi riprometto di farlo con calma...
Tra gli oggetti in attesa di lavorazione sto accatastando svariti cucchiaini del gelato... A me sembrano belli, da guardare, da collezionare.
Vi propongo questo link; è una proposta di riutilizzo divertente, soprattutto perchè giustifica il consumo sfrenato di gelato!

foto Loretta Campomaggi

3 marzo 2011

ANCHE I DOTTORI HANNO PAURA

Non so se questo testo è in tema con il blog…
Ma oggi non riesco a mettere a fuoco nulla di altro…
Ieri sera sono stata per alcune ore al Pronto Soccorso con Davide; in quel boccone di pesce, proprio in quel boccone, c’era una lisca! Anzi, a dir la verità, erano due ma una l'abbiamo intercettata in bocca.
Mentre l’altra, la stronza fatidica seconda lisca… si è infilata nella gola… e ci si è proprio infilata!
Il dottore e le due giovani dottoresse nonché mamme di “un figlio della stessa età” e “il mio ha quasi quattro anni”, mi guardavano molto seriamente, un pochino accigliate… “Ecco”, ho pensato, “ne ho trovati altri tre che mi vorrebbero sgridare”… “Perché non mi dicono manco mezza parola per darmi fiducia"… il medico mi ha solo detto che ai bambini non si prepara il filetto di merluzzo, fresco, pescato nei nostri mari e non allevato, "si danno i bastoncini di pesce”… La dottoressa mi ha guardata scandalizzata quando ho detto che non sterilizzo i ciucci che cadono a terra.
Davide era sofferente… e molto arrabbiato con il medico che gli aveva messo le mani addosso…
Neanche una carezza… “Ma perché sono così scazzati e poco rasserenanti? Perché non abbozzano un mezzo sorriso di circostanza, giusto per aiutarmi ad arginare questo pianto che sale sale sale e cerco di trattenere per amore di Davide?”
Arriva l’amico Marco e Davide si fa coccolare… e poi mangia una caramella!
A forza di urlare, piangere e sputare e cercare di vomitare, la stronza si è mossa; il dottore mi guarda e decide di riprovare. Ed eccola lì: con anestesia e sala operatoria pronti, la lisca è fuori!
E i dottori adesso lo stanno accarezzando; addirittura scherzano un pochino con lui…
“Vado a fermare tutto; ho dieci capelli bianchi in più” dice la dottoressa dei ciucci puliti…
Dopo mille ringraziamenti siamo tornati a casa dove un papà e una manciata di fratelli ci hanno fatto sentire la famiglia più fortunata della terra!

2 marzo 2011

INFORMAZIONI SUI GEMELLI

foto Loretta Campomaggi
Ammetto che ancora oggi al sentire: “Ma no, non me lo dica, sono tre gemelli!!?!!” mi viene un brivido alla schiena.
Non mi piace l’etichetta, no, non mi è mai piaciuto questo tipo di attenzione; a volte ne sono nate delle chiacchiere molto simpatiche e affettuose, a volte invece momenti imbarazzanti e inopportuni.
Ad ogni modo, è una realtà questa: Davide, Alessandro, Chiara sono tre miei figli e sono anche gemelli cioè hanno stessa età e contemporaneità nella crescita delle relazioni e della conoscenza, a casa come in comunità.
Questo aspetto implica delle specificità che impariamo lentamente a conoscere.
Inizialmente restia a frequentare siti incentrati sul mondo dei gemelli, attualmente trovo grande ispirazione nel frequentarli di tanto in tanto.
Vi elenco quanto ho reperito di italiano in rete.
foto Loretta Campomaggi
Mi auguro che vogliate collaborare ad arricchire questo momento di ricerca con altri link o contribuiti di vario genere.

1 marzo 2011

VETRINI DEL MARE – prima puntata LA RACCOLTA

foto Loretta Campomaggi
Nel post “una passeggiata al mare” abbiamo parlato del tempo trascorso in spiaggia e dei possibili modi per intrattenere i bimbi.
Ora voglio raccontarvi cosa sono per me i vetrini del mare… Senza farmi deridere o annoiarvi.
Li raccolgo da quando ero bimba; e continuo a raccoglierne ancora… e ne sono anche un pochino gelosa. Francesco si è appassionato in egual misura (anche perché, passeggini o no al seguito, al mare qualche vetrino lo si mette sempre in tasca!)
Non mi addentrerei nelle considerazioni di carattere ecologico e ambientale, non ne sono capace.
Vorrei invece parlarvi delle tante caratteristiche esclusive che vedo in questi “cosettini” colorati.
La prima attività legata al vetrino è la raccolta…
Camminare e raccogliere, riconoscere il colore del vetrino in mezzo ai sassi; il gusto della scoperta, della collezione, la soddisfazione per quella forma o quel colore speciale…; il piacere nel vedere il sacchetto che diventa sempre più pesante…
Apprezzare un luogo (ogni spiaggia ha differenti tipi di vetrini...)
Insomma, a me sembra una sana passione questa.
Mi sembra bello spiegare ai bimbi come fanno a diventare così questi bei vetrini
All’inizio quelli “poco o per niente lavorati” sono pericolosi e fanno male “perché possono tagliare”; poi, con calma, pazienza e lentezza, l’acqua spinge il vetrino avanti e indietro, avanti e indietro, avanti e indietro… sui sassi e sulla sabbia e così, nel tempo, ognuno di loro cambia forma, arrotondandosi e diventando sempre più “ciccio” e tondeggiante… Non c’è mai un vetrino uguale ad un altro… anche se a volte simili tra loro, hanno tutti una forma diversa.
Ricorda: il vetrino, piccolo piccolo in mezzo al mare così grande, per diventare bello ha bisogno di tanto tanto tanto tempo…
foto Loretta Campomaggi

UN POST PER I POST

Inizia il secondo mese del mio blog; gli “ascolti” sono pochissimi e anche le iscrizioni.
Io sono contentissima; innanzi tutto perché nell’elenco degli argomenti è apparso anche marzo.
Dunque il proposito di scrivere e gli spunti e la voglia e l’entusiasmo non sono già svaniti!
Anzi! Questa è una esperienza che riesce a darmi molte occasioni creative e non solo.
Per scrivere ho ricominciato a leggere tantissimo; e sono grata a tutte quelle persone che utilizzano il loro tempo per insegnare e mettere in comune le loro conoscenze.
"Ha ben piccole foglie la pianta del tè" dice Fossati...
A voi qualche foto.
foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi