10 febbraio 2011

SALVARE L'INGRESSO A SCUOLA

"Ma il mio amico ..... porta i giochi a scuola". "Sì Franci; la maestra però ha detto che è meglio di no, non portate i giochi duri che poi vi fate male... E poi, il tuo amico Tizio è più grande di te, quando la maestra dice di rimetterli nell'armadietto è in grado di farlo, si ricorda dove li appoggia e a chi li presta..."
"Mamma, io stamattina non porto niente?". "No Franci, non porti niente, come abituati all'asilo nido; giochi con i giochi che hai nella tua classe..."
"Sai che prima di metterci seduti sulle panche i miei amici giocano con i loro giochi sui tavoli? Me li prestano perchè io non porto niente". "Sono molto carini Franci, e gentili. Questo è molto bello. Ringrazia sempre".
Francesco ha iniziato la scuola materna nel settembre 2009; era ancora lontano dal compimento del terzo anno di età.
Trascorso più di un anno le cose sono cambiate e abbiamo capito molto.
Adesso, ogni sera, prepara un gioco "non minuscolo perchè i più piccoli lo mettono in bocca, non duro perchè ci facciamo male" da dividere e scambiare con gli amici fino a quando la maestra lo permette. Un paio di gingilli li ha smarriti, altri non suoi li ha nascosti nel suo armadietto... Poi questo breve periodo è finito.
Durante tutto il primo periodo della scuola mi sentivo smarrita: insegnargli a badare alle sue cose, ascoltare le direttive delle maestre, concedergli il cosiddetto "oggetto di transizione".
E allora sono nati i nostri giochi di carta; banali e ridicole riproduzioni che con l'andar del tempo mi hanno appassionata e hanno conquistato l'entusiasmo di Franci.
Il primo "nuovo gioco" è stata la riproduzione del tanto amato Supermente... ormai per tutti noi si chiama così! Bellissimo!
Tornata su Photoshop a fare cose, per me una conquista!
Ho fotografato i nostri due Supermenti, fronte e retro e con qualche ritocco li ho resi sovrapponibili (qualche piccola imperfezione concedetela!).
Ne abbiamo fatti di diverse misure; ad una copia in particolare è stata anche fatta la plastificazione.
La facile riproducibilità del gioco non è mai diventata agli occhi di Francesco motivo di perdita di interesse. Per quasi un mese ha tenuto nella tasca del grembiule lo stesso Supermente (anche se senza un piede e un braccio...).
Inutile dire che se un lavoro così rende contenti tutti, dalle maestre ai fratelli ai compagni... allora certo che si continua a sperimentarci attorno... soprattutto se questo mi diverte!
Ho iniziato a passare allo scanner e a riprodurre di tutto... per fare nuovi giochi di carta.

Istruzioni: stampare della dimensione preferita, ritagliare e incollare. Un supporto rigido, un cartoncino ottimizzano il risultato.

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