28 febbraio 2011

FARE CORIANDOLI

Dopo una lunga passeggiata e una gita in pullman senza passeggini, sabato pomeriggio ci siamo rilassati facendo i coriandoli in casa; non è stata una attività programmata.

foto Loretta Campomaggi

Distrattamente ho detto che avevamo pochi coriandoli, certo non sufficienti per tutti e quattro i miei monelli e i loro festeggiamenti.
Francesco ha proposto di farne qualcuno. Spesso ho raccontato di quando con il mio babbo, da piccola, si prendeva la macchinetta per fare i fori alla carta e giù, a bucare e raccogliere... Ho dei bei ricordi di quei momenti...
foto Loretta Campomaggi
foto Loretta Campomaggi
Così abbiamo scelto dei vecchi giornalini, molto colorati; dopo aver tagliato la carta a strisce, i bimbi, a modo loro, hanno spezzettato.
Poi hanno messo in un sacchetto... quello che restava possiamo dire... Il resto è finito nell'aspirapolvere.
A fine pomeriggio li ho visti molto orgogliosi, soprattutto Francesco.
Da ripetere. 

23 febbraio 2011

ANCORA SUL RIUTILIZZO


foto Loretta Campomaggi

Sulla scia del post di due giorni fa, vi segnalo questo link al famoso blog "Pane amore e creatività" http://www.paneamoreecreativita.it/blog/2011/02/come-guadagnare-e-riciclare-con-riciklo-com/
Su ebay ho comprato di tutto, facendo a volte anche dei veri affari.
E considerando la passione che nutro per mercatini reali e virtuali, mi sembra sia interessante quanto proposto dal sito Riciklo (dove è posssibile vendere ma anche scambiare e regalare).
Linda sul suo blog ha dettagliato molto bene le particolarità del sito e come farne uso.
Vi consiglio una lettura.
foto Loretta Campomaggi

LA DIVISIONE DEI COMPITI

GEMELLI. ISTRUZIONI PER L’USO

Sto lavorando alla raccolta dei principali siti internet e blog che parlano di gemelli.
Li condividerò con voi in futuro in un post.
Mentre saltello da una pagina a un’altra, leggo queste righe dal sito: http://www.gemelli-it.org/gemelli-crescerli/gemelli-genitori-consigli.html “Crediamo sia capitato anche a voi. Divulgata la notizia dell'imminente lieto evento ecco che si scatena la corsa, tutti ad offrire aiuto e promettere collaborazione. In realtà, la cosa potrebbe anche essere piacevole se non fosse per il fatto che quasi tutti vorrebbero surrogare i compiti dei genitori senza rendersi conto che in realtà sarebbe meglio alleggerirci d'altre incombenze. Noi abbiamo preferito delegare il meno possibile la cura delle nostre bambine non tanto per mancanza di fiducia ma, piuttosto, per cercare di offrire alle bimbe atteggiamenti uniformi e coerenti…”
Ho rivisto tanti episodi e momenti passati.
Io mi sento ancora come se fossimo “all’inizio” di questa esperienza difficile – intrigante che è l’allevare tre figli di due anni, uno di quattro, uno condiviso che va e viene di sedici.
La fatica vissuta non la so neanche descrivere… i pianti silenziosi innumerevoli.
Ripensando ad eventi e attimi ormai passati mi accorgo di provare un pizzico di inspiegabile nostalgia.
Penso che di strada ne abbiamo fatta e che la fatica persistente e le problematiche si evolvono insieme ai nostri figli e a noi (e alle nostre capacità, spero).
Nelle prime settimane di vita dei tre gemelli ho redatto lo scritto che vi propongo; mossi da un consapevole bisogno di sostegno unito alla voglia di sdrammatizzare, anche noi abbiamo scelto di delegare meno possibile la cura dei figli.
Per festeggiare vi allego questo appunto che è stato appeso sino a ottobre 2010 sulla porta della nostra cucina: lo rileggo con tanta tenerezza e riconoscenza.

Legenda: Stefano = fratellone; Maria = nonna materna; Alice e Gaia = cuginette; Laura e Andrea = zii; Marco = il padrino!

22 febbraio 2011

GIOCHI MERCATINI E RICICLO

Sabato pomeriggio siamo andati a cercare al Triciclo (http://www.triciclo.com/) una piccola bici per i tre piccolotti; Francesco fortunatamente ne lascia una (presa nello stesso posto due anni fa) e ne ha avuta in regalo un'altra, da Alice, la cuginetta di sette anni.
Senza immaginare come si farà a rincorrere quattro bimbi che contemporaneamente pedalano, abbiamo pensato che in qualsiasi caso "si farà"!
Ci entusiasma che i nostri figli apprezzino e imparino l'uso della bicicletta. Per Francesco è una festa ogni volta che la usa, piccola, grande, a tre ruote, non importa, l'importante è pedalare.

foto Loretta Campomaggi
Comperare al Tricliclo ci è sempre piaciuto; negli anni passati cercavamo stampe, libri, oggetti da trasformare; oggi cose per i figli. Voglio darvi alcune informazioni. La cooperativa sociale Triciclo nasce nel 1996 su iniziativa del CISV (Comunità Impegno Servizio volontariato) di Torino. Cito dal sito: "Triciclo, sull'esempio di analoghe esperienze europee (Helsinki, Brema, Hannover sono solo alcuni), inizia l'attività con l'idea di rispondere in modo semplice e immediato all'esigenza di ridurre la produzione di rifiuti stimolando il riuso e il riciclo, nonchè consumi più responsabili, ambientalmente e socialmente sostenibili collegando il malsviluppo e il sovraconsumo delle società più opulente con il sottosviluppo delle regioni del Terzo Mondo.
In questa linea s'inserisce il sostegno offerto ai progetti di volontariato internazionale CISV realizza in Africa e in America Latina".
foto Loretta Campomaggi
A Torino il Triciclo dispone di due sedi; una in particolare, quella di Grugliasco, ospita il laboratorio per la riparazione e vendita di bici usate.
Noi la bicicletta l'abbiamo trovata: identica a quella avevamo preso in passato... molto economica, leggera, piccola ma più che funzionale! E visto che c'eravamo, abbiamo anche preso due moto, una "macchina grande", una macchinina rosa... a 0,50 centesimi l'una. Certo... chissà chi li ha toccati (!!!)... una pulitina e via... bimbi al settimo cielo! E questi pochi soldi sappiamo essere usati bene!

21 febbraio 2011

FARE CANESTRO! INVENTARE GIOCATTOLI

Tante cose insieme in questo post!
1) I bambini e la capacità di giocare senza giocattoli (fonte illimitata per la creatività degli adulti)
2) Riciclare oggetto rotti (arricchimento non solo economico)
3) Compattezza del bagaglio (immaginate la vacanza al mare con quattro figli e due passeggini doppi al seguito…)

Vi propongo il nostro canestro estivo. Sarà che Stefano, il suo fratellone, gioca a basket, sarà che ci giocava anche papà (che poi tutto parte da lì), sarà il film cartone Space Jam che abbiamo fatto girare almeno 300 volte… a Francesco piace “tirare a canestro”.
Fortunatamente non ci vuole molto per divertirsi e quindi noi lo stimoliamo: ai giardini, mentre si riordina, durante una scampagnata, si trova sempre qualcosa dentro cui tirare.
Al secondo giorno di spiaggia abbiamo forato il primo salvagente con la mutanda che usavano per il  bagno o Davide, o Alessandro, o Chiara.
In acqua senza il secondo anello non galleggia! (abbiamo provato)
E così lo abbiamo appeso alla ringhiera della casa al mare ed è diventato il canestro delle giornate di pioggia o dei pomeriggi di relax.
Dopo due settimane si è rotto anche il secondo salvagente; e lo abbiamo trasformato quindi nel canestro gonfiabile da viaggio.

19 febbraio 2011

BONUS

Avremmo comprato tanti pannolini!
Sì, tanti, e invece siamo arrivati nel momento sbagliato! Non mi lamento… di pannolini gli amici ce ne hanno regalati una montagna.
Certo che un bonus moltiplicato per tre ci avrebbe fatto sentire meno soli.
E allora scrivo augurandomi che la notizia possa essere utile ad altri, soprattutto genitori di gemelli e plurigemelli.


foto Loretta Campomaggi


17 febbraio 2011

ALTRI GIOCHI DI CARTA

Come promesso, vi allego altri disegni da stampare, ritagliare e incollare per la realizzazione di economici giochi di carta.

16 febbraio 2011

IL DIARIO DELLE MEDICINE

Vi ho già mostrato il nostro diario settimanale di gestione dei gemelli. http://contofinoa3.blogspot.com/2011/02/chi-fa-cosa-e-quando.html
Riesco a farvi immaginare la confusione che si crea attorno ad alcune pratiche relative ai bimbi quando sono tanti e hanno contemporaneamente le stesse esigenze?
Davide, Alessandro e Chiara sono stati dimessi dall’ospedale con una terapia medica ben definita da seguire per mesi, molti mesi. A Francesco somministravamo prodotti per aumentare le difese immunitarie (ogni piccolo virus portato a casa poteva essere un pericolo per i piccoli gemelli).
Il prospetto che vi allego lo abbiamo redatto quasi immediatamente per non confondere dosaggi e terapie differenti.
Ho cancellato il nome delle medicine e anche le dosi e le modalità (durata della terapia, eventuali ritocchi).
Vi voglio mostrare un secondo schema in cui elencare le cose di cui ci si accorge di avere bisogno.
Molti amici e conoscenti, sulla scia dello stupore – entusiasmo – partecipazione per la notizia della gravidanza trigemellare, hanno proposto di prestare e regalare ammennicoli di varia natura.
Abbiamo permesso di svuotare molte cantine e soffitte!
Non riuscendo a immaginare come organizzare la vita con tre bimbi di poche settimane e uno di quasi due anni, abbiamo aspettato a procurarci qualsiasi cosa, autovettura compresa.
E così a un certo punto, mano a mano che le cose prendevano forma, si focalizzavano le necessità.
Inoltre segnavamo la spesa da fare e il luogo dove si era a conoscenza di sconti o offerte su grandi quantità.
Mettiamola così: il risparmio da prioritario è in seguito diventato irrinunciabile.

Istruzioni: modificare i nomi!

15 febbraio 2011

13 FEBBRAIO 2011 - SE NON ORA QUANDO

Scrivono le promotrici della manifestazione: «Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato legittima comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni. Chi vuole continuare a tacere lo faccia assumendosene la pesante responsabilità. Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando?».
Con mio marito, suo figlio di 16 anni, i nostri quattro bambini di 4, 2, 2, 2 anni, a piedi sino piazza San Carlo.
A voi tutti, questi pochi scatti...
E un augurio per un futuro migliore.
Loretta

foto Loretta Campomaggi
foto Loretta Campomaggi
foto Loretta Campomaggi

QUANTO CI PIACE IL PANE!

Quattro figli piccoli abbiamo e in quattro si sazierebbero di solo pane.
Non so se è così per tutti i bimbi o se capita solo a quelli che frequentano l’asilo (le porzioni del pasto sono misurate e mai abbondanti come quelle di “mammà”).

foto Loretta Campomaggi

La preparazione dei crostini è un momento divertente: quattro testoline che si affacciano a guardare e mani che sbucano per rubare di nascosto i cubetti di pane. Per il momento fortunatamente non abbiamo affettato dita.
Mi piace raccontare le banalità della nostra famiglia, quelle che a mio giudizio contengono più letture e aspetti positivi insieme.
Da qualche mese a casa abbiamo consolidato l’abitudine di fare i crostini da mangiare con i legumi.
La tecnica è da perfezionare perché ultimamente i legumi restano nel piatto mentre i crostini sono con precisione eliminati uno ad uno!
foto Loretta Campomaggi
Taglio il pane raffermo in piccoli cubetti e li faccio saltare in padella; in base al tipo di pane decido se aggiungere anche un pizzico di sale. Sopra un filo d’olio, rigorosamente quello “buono” di zio Attilio o zio Armando.
I bimbi apprezzano molto, l’entusiasmo raggiunge quasi quello riservato di norma al gelato… Noi non ci troviamo con chili di pane grattugiato e riusciamo a mangiare anche del pane fresco.
Inutile dire che non c’è mai nulla di carattere alimentare che diventa immondizia, questo mi è stato insegnato, questo condiviso e questo cerco di tramandare.
Vi propongo ancora una ricetta, tipica delle regioni centrali; quando ero bambina a tavola compariva tutto l’anno ma vista la freschezza del piatto è da considerarsi estivo.
A base di pane raffermo, la panzanella ha moltissime varianti. Mia mamma ha sempre bagnato il pane secco in acqua e aceto per poi condirlo con avanzi e verdure (rigorosamente di stagione) presenti in casa.
Simile ad un piatto di insalata di pane, può anche contenere acciughe, olive o scaglie di formaggio.
Anche in questo caso, l’olio è fondamentale…

Ho cercato in rete altre ricette per utilizzare il pane raffermo; come sempre le informazioni da leggere sono moltissime. Ho scelto tra tutti il sito di mammafelice dove c'è anche un pdf da scaricare:  http://www.mammafelice.it/2010/01/12/raccolta-pdf-ricette-con-il-pane/

14 febbraio 2011

RISPARMIARE: DENTI E CONTROLLI GRATUITI

Per tutto il mese di marzo 2011 svariati studi dentistici in Italia si rendono disponibili per visite di controllo odontoiatriche gratuite.
Penso a quanto in famiglia si investe per la prevenzione e la cura, soprattutto per i bambini, e mi sembra opportuno segnalarvi l'iniziativa e invitare a spendere del tempo.
Riporto un numero verde per prenotare una visita gratuita: 800 144917 dalle 10 alle 14 dal lunedì al venerdì.
Vi segnalo il sito http://www.blipper.it/sido.html di Sido (Società Italiana di Ortodonzia) per approfondimenti e ricerca sede dello studio dentistico più vicino.

foto Loretta Campomaggi



12 febbraio 2011

LA STORIA DELLA SERA

foto di Loretta Campomaggi
Nei giorni passati abbiamo parlato della nostra storia preferita: il Gruffalò.
Oggi voglio raccontarvi il nostro comune momento lettura della sera.
Negli ultimi mesi abbiamo affrontato il problema dello "scavalco" del lettino. 
I nostri gemelli hanno sempre dormito nella stessa stanza.
Durante le vacanze natalizie Davide, Ale e Chiara hanno fatto una scoperta per loro molto eccitante: con un minimo sforzo si può passare oltre la sbarra del lettino e andare a giocare nei letti degli altri o con la biancheria nei cassetti.
Insomma, insieme sono una forza! Se decidono di fare gruppo e conquistano anche Francesco possono arrivare in capo al mondo (o quasi!)
Con qualche morso, pizzicotto, tirata di capelli, abbraccio, contusione di vario genere, è possibile fare le ore piccole.
Per provare a interrompere questo meccanismo bello per i momenti di festa ma poco opportuno quando serve molta nanna, abbiamo introdotto il momento della lettura. Un successone!
I bimbi ascoltano e non, certamente si rilassano. A rotazione un bimbo per volta, e solo uno, legge la storia con la mamma, seduti insieme a terra.
Poi, dopo la storia, ognuno sceglie un libro, piccolo, con molti disegni e ci si saluta per la notte.
Dopo poco si sono addormentati, abbracciati al loro libricino.
L'importanza della lettura per i bambini è intuibile anche per i non addetti ai lavori come me... ampliare la conoscenza, l'immaginario, i vocaboli.
foto di Loretta Campomaggi
Semplicemente, come dice Benigni: "Non è che le fiabe dicono ai bambini che esistono i draghi, no! I bambini che esistono i draghi lo sanno già da soli. Le fiabe dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti!". Il che non mi sembra poco.
Nella nostra famiglia, dove manca spesso il tempo da dedicare singolarmente a ognuno dei nostri figli, il rito della lettura serale è divenuto un momento piacevolissimo di godimento comune: a me piace che si appassionino così alla lettura e all'ascolto della voce narrante, a loro piace sentire e ascoltare di strani personaggi e avere mamma o papà che dedicano in modo incondizionato questo spazio a loro.

E voi, avete dei riti legati alla lettura, curiosi e interessanti, da condividere? Mi piacerebbe molto conoscerne altri, magari legati ad altri luoghi o momenti della giornata.

11 febbraio 2011

UNA PASSEGGIATA AL MARE

foto di Loretta Campomaggi
Ci piace molto il mare, passeggiare in spiaggia, prendere sassi, conchiglie, vetrini, rami.
Cerchiamo di andarci il più frequentemente possibile, ai bimbi fa bene; uno dei nostri passatempi preferiti, dopo la pesca, è il gioco con gli oggetti raccolti.
Francesco ha inventato una serie interessante di attività da fare a casa; presto ve ne parlerò.
In spiaggia invece abbiamo l’abitudine di disegnare cose, facce, oggetti sui sassi; è un passatempo allegro che non implica il trasporto di bagagli eccessivi (in borsa tre pennarelli e qualche foglio di carta lo abbiamo sempre); in base alla forma del sasso si decide insieme se è un viso o altro… e poi si deve abbinare l’espressione a quel viso.
Il gioco è banale, ai bimbi piace molto e anche a noi!

foto di Loretta Campomaggi

Va sottolineato che quasi tutte le creazioni si regalano alle persone che ci fanno compagnia oppure agli amici che ci aspettano al ritorno.

Per fortuna… perché sommando i sassi raccolti da tutti… i nostri zaini peserebbero in modo eccessivo!


10 febbraio 2011

SALVARE L'INGRESSO A SCUOLA

"Ma il mio amico ..... porta i giochi a scuola". "Sì Franci; la maestra però ha detto che è meglio di no, non portate i giochi duri che poi vi fate male... E poi, il tuo amico Tizio è più grande di te, quando la maestra dice di rimetterli nell'armadietto è in grado di farlo, si ricorda dove li appoggia e a chi li presta..."
"Mamma, io stamattina non porto niente?". "No Franci, non porti niente, come abituati all'asilo nido; giochi con i giochi che hai nella tua classe..."
"Sai che prima di metterci seduti sulle panche i miei amici giocano con i loro giochi sui tavoli? Me li prestano perchè io non porto niente". "Sono molto carini Franci, e gentili. Questo è molto bello. Ringrazia sempre".
Francesco ha iniziato la scuola materna nel settembre 2009; era ancora lontano dal compimento del terzo anno di età.
Trascorso più di un anno le cose sono cambiate e abbiamo capito molto.
Adesso, ogni sera, prepara un gioco "non minuscolo perchè i più piccoli lo mettono in bocca, non duro perchè ci facciamo male" da dividere e scambiare con gli amici fino a quando la maestra lo permette. Un paio di gingilli li ha smarriti, altri non suoi li ha nascosti nel suo armadietto... Poi questo breve periodo è finito.
Durante tutto il primo periodo della scuola mi sentivo smarrita: insegnargli a badare alle sue cose, ascoltare le direttive delle maestre, concedergli il cosiddetto "oggetto di transizione".
E allora sono nati i nostri giochi di carta; banali e ridicole riproduzioni che con l'andar del tempo mi hanno appassionata e hanno conquistato l'entusiasmo di Franci.
Il primo "nuovo gioco" è stata la riproduzione del tanto amato Supermente... ormai per tutti noi si chiama così! Bellissimo!
Tornata su Photoshop a fare cose, per me una conquista!
Ho fotografato i nostri due Supermenti, fronte e retro e con qualche ritocco li ho resi sovrapponibili (qualche piccola imperfezione concedetela!).
Ne abbiamo fatti di diverse misure; ad una copia in particolare è stata anche fatta la plastificazione.
La facile riproducibilità del gioco non è mai diventata agli occhi di Francesco motivo di perdita di interesse. Per quasi un mese ha tenuto nella tasca del grembiule lo stesso Supermente (anche se senza un piede e un braccio...).
Inutile dire che se un lavoro così rende contenti tutti, dalle maestre ai fratelli ai compagni... allora certo che si continua a sperimentarci attorno... soprattutto se questo mi diverte!
Ho iniziato a passare allo scanner e a riprodurre di tutto... per fare nuovi giochi di carta.

Istruzioni: stampare della dimensione preferita, ritagliare e incollare. Un supporto rigido, un cartoncino ottimizzano il risultato.

9 febbraio 2011

A NOI PIACE... il Gruffalò

Questa storia è bellissima! Ormai a casa la sappiamo a memoria, tutti, chi più chi meno...
Ci è arrivata in dono ormai da molti mesi e quando si va in vacanza si porta sempre.
"Ha zanne tremende e artigli affilati e denti da mostro di bava bagnati..."; Francesco la potrebbe narrare senza esitazione quasi tutta; ha 4 anni e non credo che comprenda il senso della storia del Gruffalò nella sua interezza... è bello di tanto in tanto leggerla proprio per scoprire nel tempo aspetti nuovi.
Ho cercato qualche informazione su web e mi sono divertita molto.
Come prima cosa ho scoperto che stiamo parlando di un successo mondiale, inglese, tradotto in molte lingue; non è casuale che da noi questo libro è arrivato perchè scelto per il nipote da una nonna che è stata maestra.
L'autrice è Julia Donaldson e le illustrazioni sono di Axel Scheffler; la versione italiana si intitola: "A spasso col mostro". Di recente è stato fatto da questo racconto un cartometraggio di successo.

Vi voglio segnalare il sito ufficiale http://gruffalo.com/ dove trovare molto contenuto divertente. Vi invito inoltre a visitare seguendo questo link http://www.robertosconocchini.it/discipline-italiano/620-dalla-lettura-di-una-fiaba-a-tante-proposte-didattiche-il-dossier-gruffalo.html "Dalla lettura di una storia a tante proposte didattiche: il dossier Gruffalò" che a me è piaciuto.

Chiudendo penso ancora a questa storia che narra di un mostro enorme, bruttissimo, dall'aria molto pericolosa che viene in modo acuto e intelligente gabbato da un minuscolo topino... e mi domando: sarà il mio metro e quarantotto centimetri di altezza che mi fanno sentire tutto questo trasporto per la vicenda? E poi penso all'ultima pagina del libro ed è questa che mi piace, pollice alzato... molto. Il topino con l'astuzia ha superato il pericolo... "Tra i fiori e le foglie e gli aghi di pino si siede felice il bel topolino. Poi trova una ghianda... -mmhhh, è squisita! Che bella giornata! Che dolce è la vita!"

8 febbraio 2011

CHI FA COSA E QUANDO

Devo dire, con onestà, che a me sembra sia passato molto tempo da quando in casa ci occorreva consultare questo documento. Una delle prime difficoltà che abbiamo affrontato quando sono arrivati i nostri gemelli Davide, Alessandro e Chiara, è stata la gestione degli orari e la memoria di chi aveva fatto cosa.
Al loro arrivo, dopo cinque settimane di incubatrice, Francesco non aveva neanche due anni; e dunque, la grande domanda nel corso delle prime giornate era: "Chi di loro ha fatto la cacca?". Insomma, lo sappiamo tutti... la questione cacca, durante i primi mesi, è fondamentale.
Senza questi appunti (che a volte riprendo in mano con affetto) non avremmo mai potuto ricordare a chi per giorni non era stato fatto il bagnetto.

Sulla porta della nostra cucina non ci sono più questi fogli appesi uno accanto all'altro... A compensare, ne abbiamo appesi altri, molti molti molti altri...

Istruzioni: modificare i nomi! Stampare su foglio A4 due copie e fotocopiare su foglio A3. Se qualcuno di voi desiderasse avere il file pdf, scrivetemi e ve lo invierò!

7 febbraio 2011

PRIMO POST

Ciao! Quando la mia pancia lievitava per la gravidanza trigellare ho cercato informazioni ovunque... E attraverso la rete ho letto tantissime esperienze. Abbiamo in questi anni sperimentato tante cose, come famiglia, come famiglia numerosa e come adulti con aspirazioni professionali - personali.

foto Loretta Campomaggi - Torino

Sto pensando a questo blog da molto tempo; con molto timore inizio a scrivere e a raccontarvi la nostra vita e perchè no, la parte "cre-attiva" che tante soddisfazioni mi ha dato.
Occorre in continuazione inventare modi per stimolare i bimbi e, perchè no, per rendere più piacevoli anche quegli obblighi che piacevoli non sono.
In modo non del tutto convenzionale sto progettando e facendo l'architetto...
Dopo tanti anni passati a sognare e ad inseguire traguardi professionali, penso alla strada fatta, mi guardo e mi trovo cambiata e soddisfatta!